mercoledì 15 maggio 2013

Tragedia Bangladesh, più di 1000 morti per i nostri abiti

In Bangladesh è crollato un edificio di 9 piani, più di 1000 morti e centinaia di feriti. In quell'edificio producevano abiti per noi, Benetton coinvolta.
NON RIMANIAMO IMMOBILI ED INDIFFERENTI!
Guardate questo video:
http://www.valeriafedeli.it/bangladesh-tragedia-non-sia-ignorata-contraffazione-merci-nasconde-aspetto-piu-bieco-del-capitalismo/
E guardate anche qst con relativo articolo:
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/05/04/dacca-vernice-e-fumogeni-dei-collettivi-contro-store-di-benetton-a-treviso/230983/
Tutte le problematiche connesse al tessile, petizioni e mobilitazioni sul sito
http://www.abitipuliti.org/
E leggete questo pezzo preso dal sito:
http://www.valeriafedeli.it/bangladesh-tragedia-non-sia-ignorata-contraffazione-merci-nasconde-aspetto-piu-bieco-del-capitalismo/

La tragedia umana e del lavoro avvenuta in una fabbrica tessile del Bangladesh va denunciata come orribile responsabilità di tutti quegli imprenditori che sono coinvolti. Siamo di fronte ad un modo violento e inaccettabile di fare impresa, senza rispetto della vita delle persone, e delle donne, nei luoghi più poveri del mondo.
Senza rispetto di quelle regole stabilite dall’organizzazione mondiale del lavoro che dovrebbero essere rispettate in un mondo che si dice civile. Tutto ciò chiama a responsabilità anche le nostre istituzioni e il nostro ruolo politico. E ci impone di riprendere e definire in tempi rapidi, in sede europea, l’obbligo di etichettare tutte le merci che entrano nel nostro continente e in Italia, di definire la tracciabilità  e la trasparenza dei processi dei prodotti italiani.
Anche per questo continuo a sottolineare l’importanza dell’etichettatura volontaria, sostenuta e promossa dallo Stato: quella del made in Italy. Io spero non ci siano imprese Italiane coinvolte nella inaudita tragedia asiatica. Se così non  fosse saremmo in presenza di un fatto gravissimo per l’industria italiana. Presenterò nei prossimi giorni il disegno di legge per realizzare il marchio Made in Italy.
È necessario promuovere imprese sane e corrette nella competizione sostenibile in campo globale ed è urgente contrastare chi sfrutta il lavoro per arginare la contraffazione delle merci che nasconde il più bestiale e inaccettabile volto del capitalismo globale.

lunedì 13 maggio 2013

Conosci il tea tree oil?

La nostra impronta ecologica si può diminuire in tanti modi: scegliendo di non mangiare carne, acquistando in modo più consapevole e anche cercando di curarsi il più possibile con metodi naturali.
Premettendo che non sono un medico, e che quindi questo post ha il solo scopo di spingere a una ricerca, parlerò solo per esperienza personale.

Il mio rimedio naturale del cuore è decisamente L'OLIO ESSENZIALE DI TEA TREE OIL.
Io lo considero una panacea, curo moltissime cose con questo olio.

Il prodotto si ottiene sottoponendo a distillazione le foglie della Melaleuca Alternifolia, una pianta originaria dell'Australia. Essendo per l'appunto un olio essenziale, ha un'azione molto potente: bastano poche gocce per ottenere gli effetti desiderati. Utilizzarlo in dosi eccessive può provocare irritazioni o secchezza della pelle: fate attenzione!

Un'altra piccola precauzione da prendere al momento dell'acquisto è assicurarsi che sia olio essenziale PURO, senza l'aggiunta di additivi. Inoltre, è preferibile acquistare quello proveniente da agricoltura biologica e munito di contagocce per facilitarne l'utilizzo.

Gli impieghi possibili di questo piccolo miracolo della natura sono innumerevoli.
Vi elencherò qui di seguito quelli di cui ho fatto esperienza io, anche perché è quasi impossibile elencarli tutti!

- CONTRO L'HERPES: mettere una goccia di tea tree oil su un bastoncino di cotone. Preparare la zona da trattare applicando crema idratante in buona quantità (l'olio essenziale tende molto a seccare) e tamponare con il bastoncino imbevuto di tea tree oil. Come in tutti i trattamenti per l'herpes, l'efficacia sarà proporzionale alla tempestività del trattamento: prima lo mettete, meglio è!

- CONTRO I BRUFOLI: stesso identico metodo utilizzato per l'herpes. L'impurità si secca e sparisce in poco tempo.

- CONTRO LA CANDIDA: grazie al suo potere altamente disinfettante, il tea tree oil può essere utilizzato per trattare naturalmente questa spiacevole patologia, facendo delle lavande in cui si sono diluite un paio di gocce di questo olio fantastico. Questo metodo si può utilizzare anche per debellare il prurito intimo.

- CONTRO L'AFTA: fare dei risciacqui con bicchiere d'acqua in cui si sono diluite un paio di gocce di tea tree oil.

- CONTRO LE PUNTURE DI ZANZARA: v. rimedio contro herpes.


Questi sono solo alcuni dei possibili utilizzi del tea tree oil.
Considerando il suo potere antibatterico, ogni volta si possono studiare le soluzioni più idonee alle nostre esigenze. Ad esempio si può anche mettere nelle maschere per il viso, diluire nei tonici, addirittura può aiutarci a togliere gli odori del frigo.
Basta imparare a dosarlo, ed il gioco è fatto...non ne farete più a meno!
E soprattutto, con un solo prodotto multiuso ne andrete a sostituire molti altri salvaguardando l'ambiente.


lunedì 6 maggio 2013

CONSUMARE MENO E' LA SOLUZIONE!

Sono così tanti i problemi che affliggono i nostri consumi...dall'inquinamento, allo sfruttamento dei lavoratori, ai rifiuti (solo per citarne alcuni).
Si chiede di fare la raccolta differenziata, di comprare bio o equo e solidale..E io devo dire che sono sostenitrice di tutte queste realtà. Ma la cosa che in realtà ritengo più importante non è tanto adottare sistemi alternativi "più buoni"..se non di cominciare a fare delle riflessioni sui propri consumi e ad interrogarci sui nostri bisogni reali.
Mi spiego meglio con un esempio..compro l'acqua in bottiglia, ne consumo tanta ma almeno riciclo la bottiglia. Benissimo. Ma..anche il riciclo ha il suo prezzo: è costoso e non troppo sano per l'ambiente. Bisognerebbe allora cominciare a fare una riflessione sul proprio consumo di acqua in bottiglia..fino ad arrivare, magari, a capire che si potrebbe evitare e andare a riempire le nostre bottiglie di vetro alla fonte più vicina o consumare quella del lavandino (io ormai sono anni e anni che lo faccio e sono ancora viva!).
Insomma..la soluzione ai problemi non si esaurisce nel consumare meglio o in modo più critico, ma...nel CONSUMARE MENO!!
Cominciare a produrre meno rifiuti, comprare meno cose inutili, spengere le luci quando non c'è bisogno, ecc. Si tratta di una rivoluzione dei nostri consumi e del nostro stile di vita basandosi sui principi di decrescita (Latouche) e di sobrietà (Gesualdi).
Il primo passo resta quello di capire che noi siamo protagonisti, che noi possiamo incidere, anche solo come piccoli consumatori, sulle scelte delle multinazionali, dei governi, ecc. Non dobbiamo mai dimenticarci che la Nestlè esiste solo perché ci siamo noi a comprare i suoi prodotti, non dobbiamo mai dimenticarci che le bache esistono solo perché noi vi depositiamo i nostri soldi, ecc. Dobbiamo riprenderci la consapevolezza del nostro potere come consum-attori e rifarci carico delle nostre responsabilità come tali.

Libri consigliati:
"Lezioni di ecostile" di Andrea Segrè
"Meno 100 kg. Ricette per la dieta della nostra pattumiera" di Roberto Cavallo
"Sobrietà. Dallo spreco di pochi ai diritti di tutti" di Francesco Gesualdi
"Breve trattato sulla decrescita serena" di Serge Latouche


SAI COSA MANGI?

Dietro a quello che scegliamo di mangiare c'è molto di più che una semplice questione di gusto e di preferenze personali..
CI SONO GLI ANIMALI
Gli animali vengono trattati come cose, tenuti in allevamenti intensivi, costretti a vivere incatenati o in chiusi in gabbie sovraffolate e poi uccisi senza pietà nei macelli. E questo solo per soddisfare il nostro palato.
C'E' L'AMBIENTE
Servono molti più terreni ed acqua per coltivare i vegetali usati per nutrire gli animali, e questo causa deforestazione, scarsità d'acqua, erosione del suolo e aumento della quantità di pesticidi usati in agricoltura.
CI SONO I POPOLI DEI PAESI PIU' POVERI
Le produzioni attuali di cereali e legumi sarebbero sufficienti a sfamare tutti, se non ci fossero tutti gli sprechi sopra elencati.E' il problema della ridistribuzione delle risorse. Nei paesi poveri sono state incentivate le produzioni di cereali destinate al  mangime per bestiame..bestiame si trasforma in tonnellate di carne destinate al Nord del mondo mentre il Sud si vede sottrarre le proteine vegetali con cui potrebbe garantire la sopravvivenza ai suoi figli.