Sono così tanti i problemi che affliggono i nostri consumi...dall'inquinamento, allo sfruttamento dei lavoratori, ai rifiuti (solo per citarne alcuni).
Si chiede di fare la raccolta differenziata, di comprare bio o equo e solidale..E io devo dire che sono sostenitrice di tutte queste realtà. Ma la cosa che in realtà ritengo più importante non è tanto adottare sistemi alternativi "più buoni"..se non di cominciare a fare delle riflessioni sui propri consumi e ad interrogarci sui nostri bisogni reali.
Mi spiego meglio con un esempio..compro l'acqua in bottiglia, ne consumo tanta ma almeno riciclo la bottiglia. Benissimo. Ma..anche il riciclo ha il suo prezzo: è costoso e non troppo sano per l'ambiente. Bisognerebbe allora cominciare a fare una riflessione sul proprio consumo di acqua in bottiglia..fino ad arrivare, magari, a capire che si potrebbe evitare e andare a riempire le nostre bottiglie di vetro alla fonte più vicina o consumare quella del lavandino (io ormai sono anni e anni che lo faccio e sono ancora viva!).
Insomma..la soluzione ai problemi non si esaurisce nel consumare meglio o in modo più critico, ma...nel CONSUMARE MENO!!
Cominciare a produrre meno rifiuti, comprare meno cose inutili, spengere le luci quando non c'è bisogno, ecc. Si tratta di una rivoluzione dei nostri consumi e del nostro stile di vita basandosi sui principi di decrescita (Latouche) e di sobrietà (Gesualdi).
Il primo passo resta quello di capire che noi siamo protagonisti, che noi possiamo incidere, anche solo come piccoli consumatori, sulle scelte delle multinazionali, dei governi, ecc. Non dobbiamo mai dimenticarci che la Nestlè esiste solo perché ci siamo noi a comprare i suoi prodotti, non dobbiamo mai dimenticarci che le bache esistono solo perché noi vi depositiamo i nostri soldi, ecc. Dobbiamo riprenderci la consapevolezza del nostro potere come consum-attori e rifarci carico delle nostre responsabilità come tali.
Libri consigliati:
"Lezioni di ecostile" di Andrea Segrè
"Meno 100 kg. Ricette per la dieta della nostra pattumiera" di Roberto Cavallo
"Sobrietà. Dallo spreco di pochi ai diritti di tutti" di Francesco Gesualdi
"Breve trattato sulla decrescita serena" di Serge Latouche
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